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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Schignano
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mwiqSchignano (mwigSchignàn in mwiwdialetto comasco, mwjamwjqAFI: /ʃkiˈɲaŋ/) è un mwjwcomune italiano mwkasparso di mwkq868 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlgprovincia di Como in mwlwLombardia.

Contents

Storia
Simboli
Altro
Note

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Geografia fisica

Schignano è posizionato nella mwmwVal d'Intelvi e il suo punto più alto si trova in corrispondenza della cima del monte mwnaSasso Gordona, a mwnq1410 m s.l.m. L'abitato nelle sue varie frazioni è posto in una conca chiusa dai seguenti monti: il Monte Gringo, il Monte Comana, il Monte di Binate, il Sasso Gordona ed il Monte San Zeno.

Storia

Epoca antica

È stata rinvenuta nell'attuale territorio una tomba con corredo funebrecite-ref-06-4-0[4] e una spada in ferro con fodero, databile circa al mwpq120 a.C., oggi visibile al mwpgMuseo archeologico Paolo Giovio di Como.

Epoca medievale: periodo comunale e visconteo

Le prime notizie relative a Schignano risalgono al mwqqXIII secolo; anticamente, il paese era situato più in basso dell'attuale livello del centro di Occagno, e lì rimase fino alla mwqgpeste nera del Quattrocento quando l'epidemia decimó gran parte della popolazione. Il paese fu raso al suolo e ricoperto completamente di calce (l'antico disinfettante, utilizzato per eliminare il morbo). La tradizione narra che, i sopravvissuti, in ricordo dei morti di peste e per scongiurare una futura pestilenza, abbiano ricostruito il paese più a monte - dove ora sorge la frazione Occagno, facendo voto alla Madonna Addolorata di festeggiarla con onore, ogni anno, a ricordo e memoria della salvezza. Cosí effettivamente avviene dal mwqw1476 e una statua lignea della Madonna Addolorata - detta appunto la "Madonna del Voto" viene portata in processione ogni anno, da allora il 27 dicembre. Nell luogo ove sorgeva l'antico paese, detto "mwraSchignarót", ora si trova una cappellina a ricordo, detta la mwrq"Capèla del Calcéta".

Negli Statuti di mwrwComo del mwsa1335 mwsqcomunia locorum de Schegniano, Uratio, Morobio et Castello appartenevano alla Pieve d'Intelvi che la ripartizione territoriale del mwsg1240 attribuiva al quartiere di Porta San Lorenzo e Coloniola della città di Como. Schignano risulta facente parte della Pieve d'intelvi anche dal mwswLiber consulum civitatis Novocomi dove sono inseriti i giuramenti dei consoli del comune dal mwta1510 al mwtq1517.

Agli inizi del mwtwquattrocento Como e le terre di mwuaLugano erano contese tra la famiglia mwuqVisconti e la mwugfamiglia Rusca, nel mwuw1416 Lotario Rusca vendette Como ai Visconti ma la Pieve d'Intelvi, tutta la Valle e le terre di Lugano rimasero sotto il suo controllo.

Nel mwvq1474 nacque ufficialmente la parrocchia di Schignano, data attestata da un'iscrizione sulla facciata della chiesa di Santa Maria Assunta. La parrocchia era attestata nel vicariato e pieve mwvgVallis Intelvi nel 1651, ma solo dal mwvw1730 il prevosto di Schignano riceve le insegne prepositurali; nel mwwa1788 la parrocchia era di patronato della comunità e all'interno dei confini esistevano anche le chiese di San Giovanni Battista ad Occagno e di San Giuseppe in Auvrascio, tuttora visitabili e utilizzate per le funzioni.

Epoca moderna

Nel mwww1521, quando mwxaMilano e mwxqComo caddero sotto il dominio degli spagnoli, l'intera mwxgValle Intelvi - che faceva parte del contado comasco - rimase alla famiglia Rusca fino al mwxw1583, fatta eccezione per il breve periodo della dominazione di mwyaGian Giacomo Medici detto il Medeghino. Come per tutto il territorio della provincia comasca, anche a Schignano si possono trovare tracce profonde dei domini stranieri che si sono susseguiti nei secoli. Dagli atti delle visite pastorali del vescovo Feliciano Ninguarda risulta che nel mwyq1589 la comunità era composta da 65 mwygfuochi per un totale di 300 abitanti circa.

Nel mwza1644 il comune non era più inserito nella Pieve d'Intelvi bensì nel territorio dei "Cinque comuni della Mezzena" nel contado di Como, di cui facevano parte anche Casasco, Cerano, Mezzena e Pigra.

Dopo esser stato un feudo dei Rusca e dei mwzgMarliani, nel mwzw1713 Schignano passò ai Riva Andreotti.cite-ref-06-4-1[4]

Secondo il "Compartimento territoriale specificante le cassine" del mwbq1751, Schignano era sempre inserito nei "Cinque comuni della Mezzena", ma il suo territorio comprendeva anche i cassinaggi di Retegno, Aurasco, Cassina Bedole, Cassine di Perla, Cassina di Vesbio, Manno e Cassina del Manno. Dal censimento del mwbg1751 emerge che il comune era composto inoltre dalle tre terre di Occagno, Rettegno e Aurascio; comprendeva circa 697 abitanti e non era infeudato, quindi pagava per la redenzione la "mezz'annata" pari a una certa somma di lire ogni quindici anni. L'organo deliberativo della comunità era il mwbwconvocato, composto da tutti i "vicini", che si riunivano in un luogo per deliberare, eleggevano un sindaco, un console e un cancelliere; spesso quest'ultimo non veniva eletto, per risparmiare il denaro di un salario ed il sindaco ne assumeva le funzioni, tra cui la cura delle pubbliche scritture conservate in una cassa presso la "chiesa figliale". Il console era eletto tra tutti gli uomini di età superiore ai diciotto. Per l'esazione dei tributi veniva eletto ogni tre anni un esattore. Schignano era sottoposto alla giurisdizione del podestà di Como al quale il console prestava giuramento.

Schignano compare nellmwcq'mwcgindice delle pievi e comunità dello mwcwstato di Milano del mwda1753 ancora appartenente ai cinque comuni della Mezzena. In seguito alla "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune venne inserito nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano con l'editto del 10 giugno mwdq1757, come comunità appartenente alla Pieve d'Isola nel contado comasco e, nel mwdg1771, contava 708 abitanti circa, in seguito alla statistica delle anime del medesimo anno.

La dominazione austriaca

In seguito alla suddivisione della Lombardia austriaca in province, con l'editto del 26 settembre mweq1786, Schignano venne confermato all'interno della Pieve d'Isola e inserito nella provincia di Como.

Con il nuovo compartimento territoriale per l'anno mwew1791, Schignano rimase all'interno della Pieve d'Isola ma inserito nel V distretto censuario dell'allora Provincia di Como.

La dominazione francese

In seguito al passaggio di dominio dagli austriaci ai francesi guidati da mwfgNapoleone Bonaparte, il territorio fu suddiviso in dipartimenti come previsto dalla costituzione della mwfwRepubblica Cisalpina dell'8 luglio mwga1797; con la legge del 27 marzo mwgq1798, il Comune di Schignano venne inserito nel mwggDipartimento del Lario, Distretto di Tremezzo. Con la successiva legge del 26 settembre 1798, venne trasferito nel mwgwDipartimento d'Olona, Distretto XXIII di Argegno, poiché per un breve periodo era stato occupato dalle truppe russo-tedesche. Nel gennaio del 1799 contava mwha1 015 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 marzo mwhq1801, il comune inserito nel Distretto I di Como tornò a far parte del ricostituito mwhgDipartimento del Lario.
Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative del mwia1802 e resa definitivamente esecutiva durante il mwiqRegno d'Italia, Schignano venne inserito inizialmente nel Distretto V ex comansco di San Fedele Vall'Intelvi, classificato comune di III classe (21) e successivamente collocato nel Distretto I di Como, Cantone III di San Fedele. Prima dell'aggregazione contava mwig1 042 abitanti, dal mwiw1807 fu disposta una concentrazione per i paesi di II e III classe così Schignano venne aggregato ad Argegno tale scelta venne confermata nel mwja1812.

Dal periodo risorgimentale a oggi

Dopo il mwkwCongresso di Vienna, la regione tornò di nuovo all'mwlaImpero Asburgico dominio che durò fino ai mwlqmoti del 1848 che portarono alla liberazione; anche Schignano diede il proprio contributo in queste vicende, con il valoroso patriota Domenico Ceresa detto "Tardèt" che si unì con altri ribelli intelvesi, come l'eroe sanfedelino Andrea Brenta, ai moti di rivolta al dominio degli austriaci. Da notare che il territorio di Schignano ospitava il cosiddetto "Casino dei Signori", quartier generale degli insorticite-ref-06-4-2[4].
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del mwmwRegno Lombardo-Veneto, il ricostituito comune venne inserito nel Distretto V di San Fedele e confermato dal dispaccio governativo del 2 settembre mwna1826, in seguito del successivo compartimento delle province lombarde.
In seguito, con il compartimento territoriale della mwngLombardia, il Comune di Schignano fu inserito nel Distretto IX di San Fedele ed era composto da mwnw1 984 abitanti. Con l'unione della Lombardia al mwoaRegno di Sardegna, in base al compartimento territoriale previsto dal mwoqDecreto Rattazzi, Schignano fu incluso nel Mandamento VI di Castiglione e Circondario I di Como, mwogProvincia di Como composto da mwow2 063 abitanti. Il Comune era retto da un consiglio di quindici membri con una giunta di due membri. Alla costituzione del mwpaRegno d'Italia, il Comune aveva una popolazione di mwpq2 015 abitanti; esso entrò ufficialmente a fare parte del Regno, amministrato da un sindaco, una giunta e un consiglio. cite-ref-5[5] cite-ref-6[6]

Il 27 luglio 2021 il paese di Schignano fu colpito da un'alluvione che devastò alcune strade del centro storico di Occagno.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 30 ottobre 2008.cite-ref-9[9]

«

Semipartito troncato

: il primo, di verde, alle sette stelle di cinque raggi, d'oro, poste tre, una, tre; il secondo, di rosso, alla

fontana

di pietra al naturale, formata dal pilastrino e dalla vasca tonda antistante, il pilastrino munito di cannella con il getto d'acqua al naturale, essa fontana fondata in punta; il terzo, di azzurro, alla facciata della chiesa di Santa Maria Assunta in Schignano, d'oro, con le tre porte chiuse di nero, fondata in punta. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa di Santa Maria Assuntacite-ref-10[10], elevata al rango di parrocchiale nel 1467mwzamwzqcite-ref-06-4-3[4] e attestata durante la visita pastorale del vescovo mw0gNinguarda sul finire del mw0wXVI secolocite-ref-0-11-0[11]. Nata come edificio mw2aromanico,mw2qmw2gcite-ref-6222-12-0[12] fu modificata più volte nel corso dei secoli; le più recenti rielaborazioni avvennero nel 1830,mw3wmw4acite-ref-6222-12-1[12] quando vennero aggiunte due navate lateralimw5qmw5gcite-ref-06-4-4[4]. Internamente, conserva una pala d'altare realizzata nel 1621 da Pietro Rebosco, originario della mw6wvallemw7amw7qcite-ref-06-4-5[4].
• Chiesa di San Giovanni Battistacite-ref-13[13], attestata a Occagno dal 1788,cite-ref-0-11-1[11] edificata sulla base di un precedente edificio in stile romanicomw-wmw-acite-ref-06-4-6[4] ma profondamente rielaborata da un intervento effettuato nel 1950mwaqemwaqicite-ref-6222-12-2[12]. Al suo interno, una Quattrocentescamwaqcmwaqgcite-ref-6222-12-3[12] statua mariana (Madonna Addolorata) di devozione popolaremwaq0mwaq4cite-ref-06-4-7[4], realizzata come segno di ringraziamento per la fine dell'epidemia di mwarmpeste del 1476mwarqmwarucite-ref-6222-12-4[12].
• Chiesa di San Giuseppe,cite-ref-14[14] attestata ad Auvrascio dal 1788cite-ref-0-11-2[11]
• Chiesa di Maria Ausiliatrice, costruita negli anni '50 del XX secolo, grazie ad una raccolta fondi popolare, si trova in frazione Perla, in aggiunta ad un'edicola preesistente (dedicata anch'essa all'Ausiliatrice); fu eretta in ringraziamento per i reduci sopravvissuti dopo la Seconda Guerra mondiale.
• Cappella di Sant'Anna in localitá Posa.

Altro

Lapide commemorativa del naufragio del Titanic

Una targa posta all'ingresso del locale cimitero ricorda la figura di Giuseppe Peduzzicite-ref-15[15] schignanese che nel mwati1900 appena dodicenne si trasferì in mwatmInghilterra, nel mwatq1912 si imbarcò sull'mwatuRMS Titanic diretto negli mwatcStati Uniti in cerca di fortuna e fu una delle 1518 persone che persero la vita la notte del 14 aprile quando la nave affondò a seguito dello schianto contro un mwatgiceberg.

Società

Evoluzione demografica

Demografia pre-unitaria

• 1751: 697 abitanticite-ref-16[16]
• 1771: 708 abitanticite-ref-17[17]
• 1799: mwaug1 015 abitanticite-ref-1-18-0[18]
• 1805: mwau41 024 abitanticite-ref-1-18-1[18]
• 1809: mwavq1 042 abitanti (prima dell'annessione ad mwavuArgegno)cite-ref-1-18-2[18]
• 1853: mwavs1 954 abitanticite-ref-19[19]

Demografia post-unitaria

Abitanti censiticite-ref-20[20]

Tradizioni e folclore

Il carnevale di Schignano

A Schignano si tiene un caratteristico carnevale dalle origini molto antiche: in assenza di informazioni scritte, viene tramandata come tradizione orale ed é molto sentita dalla popolazione. Caratteristica peculiare é che si tratti di una tradizione ancora quasi interamente spontanea.mwawocite-ref-202-21-0[21] Le tradizionali figure mascherate del carnevale schignanese sono: i mwaw8Béi (Bej o Mascarun), i mwaxaBrüt, la mwaxeCiocia, i mwaxiSapeur (o Sapör), la mwaxmSigurtà e il mwaxqCarlisèp. Belli e Brutti indossano costumi tipici e portano in viso una maschera lignea abilmente intagliata a mano da artisti locali. La preparazione dei costumi del Carnevale richiede parecchi mesi, soprattutto per i Mascarun. Il cantautore comasco mwaxuDavide Van de Sfroos ha cantato questa tradizione nel suo brano "mwaxyEl Carnevaal de Schignan", contenuta nell'album mwaxcmwaxgYanez del mwaxk2011. Una recente pubblicazione "Il Carnevale degli Schignanesi - Emozioni sotto la Maschera" (Ed Bellavite, 2012) è stata pubblicata a cura di Stefania Pedrazzani e Pierluigi Gatti in cui - per la prima volta - gli stessi schignanesi hanno narrato la loro tradizione, svelando storie, retroscena ed origini, oltre a qualche curiositá su quello che viene definito, a ragione, il Carnevale più bello del Lario.

Il Vicolo Poldo

A Schignano il "Vicolo Poldo" é un caratteristico vicolo della frazione Retegno, dove, dal 1975 si tiene l'omonima mostra-concorso di pittura, scultura e poesia. Le opere (in concorso e fuori concorso) vengono esposte il 12 agosto (un tempo anche il 13 agosto) nel vicolo che dá il nome alla manifestazione e nelle stradine circostanti in un suggestivo meandro di viuzze, che regala un'atmosfera unica all'evento. In alcune recenti edizioni, il Trofeo si era svolto in altre frazioni, denominandosi "Trofeo dei Vicoli".

L'evento da sempre riscuote successo con grande partecipazione di artisti locali e internazionali.

Mangialonga delle frazioni

La Mangialonga delle frazioni è una camminata gastronomica che si snoda su diverse tappe, lungo sentieri e mulattiere del paese per un tracciato di oltre otto chilometri, che tocca tutte le sette frazioni schignanesi. Nata nel 1999, è ormai entrata a pieno titolo fra le manifestazioni "classiche" di fine estate: si tiene, infatti, l'ultima domenica di agosto. Lungo il percorso, tappa dopo tappa, i partecipanti possono degustare i prodotti tipici della zona o e le pietanze antiche tipiche di Schignano. Anche se ogni anno il menú cambia, spesso, tra i piatti protagonisti si ritrovano la tipica "torta di pane", gli gnocchi al cucchiaio e la Balocia, una sorta di "calzone" di mwaympolenta imbottito con formaggi fusi. Nel corso della manifestazione si possono gustare anche i salumi e i formaggi locali.

Boscultura

Boscultura è l'evento ideato dalla Associazione "La M.a.sch.e.r.a." che raduna a Schignano i maestri intagliatori del legno, che realizzano "sculture lignee" prevalentemente dislocate lungo i sentieri montani del paese, ma non solo; le varie edizioni hanno lasciato nel territorio boschivo schignanese - e in due frazioni - diversi percorsi arricchiti da sculture lignee di pregio, a tema; l'inisieme di queste sculture ha dato vita ad un percorso che si arricchisce anno per anno, noto come il "Sentiero delle Espressioni". La prima edizione di Boscultura risale al mwayy2014; nel corso dell'evento diversi scultori e i locali mascherai hanno realizzato vere e proprie opere d'arte lignee, intagliandole nei tronchi degli alberi. Ogni edizione ha seguito un tema diverso. Ad oggi (2025) le sculture realizzate sono più di cinquanta.

Amministrazione

Amministrazioni passate

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1864 | 1864 | Giuseppe Peduzzi | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1865 | 1865 | Domenico Giobbi | | Sindaco | |
| 1867 | 1868 | Francesco Peduzzi | | Sindaco | |
| 1869 | 1872 | Antonio Peduzzi | | Sindaco | |
| 1877 | 1881 | Domenico Peduzzi | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1882 | 1885 | Lorenzo Maglia | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1886 | 1890 | Domenico Peduzzi | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1891 | 1902 | Domenico Giobbi | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1902 | 1906 | Francesco Peduzzi | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1906 | 1911 | Domenico Peduzzi | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1911 | 1914 | Battista Ceresa "Furbet" | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1915 | 1920 | Giacomo Peduzzi "Furbet" | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1920 | 1923 | Carlo Ceresa "Pedina" | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1923 | 1925 | Giuliano Fontana | | Commissario Prefettizio | [ 22 ] |
| 1925 | 1926 | Ezio Peduzzi | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1926 | 1935 | Dante Rosati | | Podestà del Fascismo | [ 22 ] |
| 1935 | 1940 | Bartolomeo Berini | | Podestà del Fascismo | [ 22 ] |
| 1941 | 1943 | Rodolfo Civelli | | Podestà del Fascismo | [ 22 ] |
| 1943 | 1944 | Carlo Berini | | Commissario Prefettizio | [ 22 ] |
| 1944 | 1945 | Rodolfo Civelli | | Commissario Prefettizio | [ 22 ] |
| 1945 | 1950 | Giovanni Rigola | | Sindaco | [ 22 ] |
| 1951 | 1955 | Cesare Panizza | | Sindaco | |
| 1956 | 1960 | Ferdinando Ceresa | | Sindaco | |
| 1961 | 1965 | Aurelio Gelpi | | Sindaco | |
| 1965 | 1970 | Lelio Peduzzi | | Sindaco | |
| 1970 | 1995 | Evaristo Gaggetta | | Sindaco | [ 23 ] |
| 1995 | 2004 | Ferruccio Rigola | Lista Civica | Sindaco | [ 23 ] |
| 2004 | 2009 | Gabriella Bordoli | Lista Civica | Sindaco | [ 23 ] |
| 2009 | 2014 | Carla Cerutti | Lista Civica | Sindaco | [ 23 ] |
| 2014 | 2019 | Ferruccio Rigola | Lista Civica | Sindaco | [ 23 ] |
| 2019 | 2024 | Ferruccio Rigola | Lista Civica | Sindaco | [ 23 ] |
| 2024 | in carica | Ferruccio Rigola | Lista Civica | Sindaco | [ 23 ] |

Gemellaggi

mwafuSaint-Amé, dipartimento dei mwafyVosgi, regione della mwafcLorena; luogo dove sono emigrati molti cittadini schignanesi nella prima parte del mwafgXX secolo.

mwafsCermenate, anch'esso situato in mwafwProvincia di Como.

Geografia antropica

Il paese è costituito da un insieme di sette frazioni: la più grande e popolosa è quella di Occagno, ove si trovano anche il Municipio, la Posta e i principali servizi; Occagno è la prima frazione che si incontra all'entrata del territorio comunale provenendo da Argegno sul mwaf8Lago di Como.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwakwmwak0mwak4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwak8demo.istat.it, mwalaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwalqmwalumwalyClassificazione sismica (mwalcmwalgXLS), su mwalkrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwal0mwal4mwal8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwamamwamePDF), in mwamiciterefmwammLeggemwamq mwamu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwamyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwamc 151. mwamgURL consultato il 25 aprile 2012 mwamk(archiviato dall'mwamourl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-55. Stefania Pedrazzani e Pierluigi Gatti, mwaoiIl carnevale degli schignanesi.
cite-note-66. mwaoyProgetto Civita, le istituzioni storiche del territorio lombardo, Regione Lombardia 2000 e 2002, Milano, a cura di Domenico Quartieri, Loredana Menichetti e Caterina Antonioni.
cite-note-77. mwaoomwaosmwaowSchignano, il fiume di fango si porta via la strada in porfido, su mwao0QuiComo. mwao4URL consultato il 28 luglio 2021.
cite-note-88. mwapimwapmmwapqSchignano: paese spaccato dall'acqua, è pura devastazione. Dizzasco, riaperta la Sp13 della Val d'Intelvi, su mwapuComoZero, 27 luglio 2021. mwapyURL consultato il 28 luglio 2021.
cite-note-99. mwapomwapsmwapwSchignano (Como) D.P.R. 30.10.2008 concessione di stemma e gonfalone, su mwap0presidenza.governo.it. mwap4URL consultato il 9 agosto 2022.
cite-note-1010. mwaqimwaqmmwaqqChiesa di S. Maria Assunta - complesso, Via Roma - Schignano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su mwaqulombardiabeniculturali.it. mwaqyURL consultato il 31 marzo 2020.
cite-note-0-1111. mwaq4mwaq8mwaraSIUSA - Parrocchia di S. Maria Assunta in Schignano, su mwaresiusa.archivi.beniculturali.it. mwariURL consultato il 31 marzo 2020.
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Bibliografia

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• citereftci99Touring Club Italiano (a cura di), Guida d'Italia - Lombardia (esclusa Milano), Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 88-365-1325-5.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.schignano.co.it.
• citereflombardiabeniculturaliSchignano, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwa14Sito sulle maschere del carnevale, su lamascheraschignano.it.